“Ma ciao Bloggg mio bello… come stai? mi sei mancato.E’ vero..ti cerco solo quando ho bisogno di te.. però ti cerco!
è già un passo avanti no? va bene.. basta convenevoli…. sono venuta a raccontarti…..”

"se quelli che parlano male di me, sapessero quello che penso di loro, parlerebbero di me ancora peggio!"
..Una re-visione moderna della celebre frase di Oscar Wilde ["bene o male purche se ne parli"],che a dir la verità…con una piccola modifica,
farebbe ancora meglio al caso nostro: “Male..purchè se ne sparli!”, visto che quando si sparla è difficile farlo in buona fede – ho detto difficile,
non impossibile!!!!-, è lo spunto per questo mio post.
In un primo momento, conscia dei miei errori fatti (a posteriori!!!) riguardo l’ accaduto (a buon intenditor poche parole), ho preferito tacere ( e forse sarebbe stato meglio!!!), ma alla fine eccomi qui, perchè sono fatta (male) così e perchè è più forte di me.
Sono convinta che attirare l’attenzione delle persone su di sè abbia parecchi risvolti negativi in confronto di quelli positivi, anche se il tutto spesso non è volontario!
Sono anche convinta che se non si riesce ad essere indifferente agli altri,
che pensano, parlano (a volte male) di te, vuol dire comunque che quello che fai lo fai col cuore e nel massimo dell’onestà..vuol dire che alla cose ci tieni..vuol dire che esisti!
Pensare che chi sparla di te, o in generale, viene quotidianamente deriso a sua volta da altri è triste. Pensare alla fitta rete di rapporti che spesso tra gli esseri umani ( per alcuni sarebbe più appropriato “esseri” e basta!!!) si regge grazie a ipocrisia e falsità è ancora più triste.
Per fortuna non mi sono mai adeguata a frequentare “esseri” con pochi neuroni e per di più neuroni stanchi,non mi sono quindi mai adeguata ai loro limiti intellettivi, culturali,
umani.. e non perchè io creda di essere meglio di loro, NON LO SONO ASSOLUTAMENTE, ma perchè sono semplicemente diversa. E allora “Simul similis simile”…in fondo il mondo è bello
perchè è vario, no?
Il mio grande problema è quello di farmi conoscere per come sono, in ogni situazione, da tutti.. non sono capace di mettere maschere. (meglio che scappino subito che “col tempo”!non credete?)
E so che sono quelli come me che al giorno d’oggi rimangono indietro..( però: “felice di rincorrervi gente”!!!) In ogni caso riflettevo che finchè nella vita non fai niente di “speciale”, niente che possa suscitare l’invidia delle persone, passi inosservata e nessuno si sente in diritto di giudicarti.. ma quando “eccelli” in qualcosa, quando volente o nolente “ti fai notare”..allora, zac!, sei fottuta..Ma non riesco a spiegarmene il motivo!
Fortunatamente ci sono persone, si contano sulle dita..forse anche di una mano sola, che credono in me, e questo mi basta.. però il resto mi rattrista, non mi fa
arrabbiare…ci mancherebbe, ma mi intristisce parecchio! Meno male che è la stima delle persone a cui tengo..quelle
che sanno consigliarti, ascoltarti, tirarti le orecchie se serve, ma non giudicarti, a tirarmi su il morale. Di loro sono orgogliosa..e allora ben vengano anche le critiche gratuite, gli sproloqui..le chiacchiere da piazza paesana ( che alla fine bisognerà anche dargli qualcosa di cui parlare visto che altrimenti sono privi di argomenti!)..
le invidie, le maldicenze..perchè sono un tassello da aggiungere al puzzle, quel pezzo che vorresti perdere ma che comunque fa parte del quadro, quello che alla fine senza.. mancherebbe sempre qualcosa, un vuoto tra 1000 altri pezzi che rendono il disegno unico!
Sono fatta male anche in questo… parto dalle sciocchezze..e poi mi perdo. Cavoli che fatica a volte avere un cervello!!! Troppi collegamenti logici tra il punto di partenza e elementi sempre nuovi. (ah povera coscienza mia!!!!”quanta pazienza!”) E’ così che le piccole cose poi mi portano sempre a generalizzare..mi portano a quei voli pindarici della mia mente!ed eccolo là..è arrivato anche il momento rifelssione: sono fermamente convinta che ci siano due tipi di “invidia”: quella “malata” (è la specie più diffusa, è come la gramigna!!!), che porta molti a credere che per avere successo bisogna affondare chi è meglio o si crede sia meglio di sè stessi; e quella “sana” che porta a migliorarsi, nella consapevolezza che è possibile essere meglio di come si è … che stimola a perfezionarsi!
Ringrazio il cielo, o chi per lui, di avermi dotato solo della seconda specie. Guardo e continuerò a guardare sempre e fortunatamente chi è meglio di me, per imparare e raggiungerli..senza bisogno di “eliminarli dal gioco”. Insomma signori, quello che mi sento di dirvi è che se state affondando, invece di perdere tempo a tirar giù gli altri.. provate a tirare fuori la testa e respirare! Chissà che un pò d’ossigeno ai poveri neuroni non faccia bene!!!
“Ecco… di nuovo??? Ma è possibile Ro che sei capace solo a dispensare consigli per gli altri… e mai per te stessa???…..”
Ciao Blog!che si dice da queste parti? sono passata per chiederti se anche tu conosci il famoso detto! Lo so, lo so che i cetrioli sono meglio in insalata, e so pure che tutto questo non si addice alla principessa che sono! Ma me l’hai sempre detto anche tu: “quando ci vuole, ci vuole!”
Fin da piccola mi hanno insegnato che “in amore vince chi fugge”. Ok ma vincere presuppone che ci sia un confilitto! che ci sia una guerra..e io in guerra non scappo, combatto. Chi fugge si salva sicuro però! Questo devo ammetterlo. Anche se sono convinta che l’amore non sia frutto di Strategie.. la tattiche a poco servono, e poco risolverebbero a lungo andare.
Apro questo post con uno scorcio di capodanno.. i 4 dell’Ave Maria non potevano non essere immortalati!E allora gente…
Cara MotoMia, ti prometto che quest’anno ti porto a spasso più spesso! 



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